inCanto d’estate

 

locandina inCanto rit

Cantare all’aperto, per le strade e nelle piazze, è pratica abbastanza diffusa sebbene non ideale per cori “a cappella”, per comprensibili ragioni di acustica.

La particolarità di quest’evento sta nello spirito con il quale lo si affronta. Non è uno spettacolo, quantomeno non lo è nella concezione classica: non s’intende puntare i riflettori sul coro, tant’è che non vi sono né palcoscenico, né sedie per il pubblico e nemmeno una presentazione. L’approccio, se ci è consentito l’accostamento, è simile a quello degli artisti di strada: si arriva sul posto alla spicciolata, ci si dispone rapidamente in formazione e, senza annunci, s’inizia a cantare, lasciando che siano le note a catturare l’attenzione dei passanti e le bellezze architettoniche della nostra città a fare da scenografia.

L’iniziativa è nata con l’intento di creare una situazione piuttosto “intima” e poco invadente: accompagnare le passeggiate dei turisti con una sorta di colonna sonora di sottofondo, dando loro la possibilità di venire a conoscenza di un interessante aspetto culturale della nostra tradizione popolare. Una formula che permette al coro di esibirsi a ranghi ridotti e gestire così il consueto e inevitabile avvicendamento dei coristi per le vacanze estive; un’opportunità per continuare l’attività concertistica anche nei mesi estivi e di farlo in una cornice affascinante e a noi tanto cara. In confidenza, desideriamo riprodurre la magica atmosfera che si genera sul finire delle nostre serate/nottate “maratona” quando, dopo il concerto e il rituale rinfresco (talvolta vere e proprie cene accompagnate da bicchierate e canti a oltranza), un gruppetto di irriducibili, quelli del “dai che femo l’ultima”, si ritrova in strada, piuttosto che nell’angolo d’una piazza o sotto a un campanile, a sussurrare le ultime note contemplando la luna.

Ora, il successo della manifestazione ha inevitabilmente mutato lo spirito con il quale la si affronta: l’approvazione del Comune di Verona che ne ha disposto il patrocinio, l’interesse della Fondazione Giorgio Zanotto, da sempre attiva sul fronte della promozione del nostro patrimonio culturale, e l’attesa dei nostri ammiratori per questo che ritengono essere uno degli eventi più suggestivi, fanno si che su InCanto d’Estate vi sia un aspettativa tale che non ci permette più un accostamento, diciamo così, “leggero e spensierato”, ma impone una preparazione attenta e un’organizzazione adeguata, capaci di darne il risalto richiesto.

Rimane inalterata, e questa è probabilmente la formula vincente, la spontaneità nel proporre i nostri canti in maniera semplice e diretta a stretto contatto con la gente.

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Via Mazzini
CSdA incanto 3
Piazza dei Signori