Gli ultimi dieci anni (2016–2026) 

Un decennio di cambiamenti, nuove energie e importanti traguardi. 

Un coro che si rinnova (2016–2017) 

Il 2016 rappresenta un momento significativo nella storia del Coro Scaligero dell’Alpe. Le celebrazioni per il settantesimo anniversario, culminate nel grande concerto al Teatro Filarmonico di Verona, segnano non soltanto un importante traguardo, ma anche l’inizio di una nuova fase di crescita e rinnovamento. 

In questi anni il Coro intraprende un significativo ricambio generazionale, accogliendo nuovi coristi e affiancando l’entusiasmo dei giovani all’esperienza di chi ne custodisce da tempo la tradizione. Un passaggio non sempre semplice, che comporta anche scelte difficili e momenti di distacco, ma necessario per garantire continuità e nuova vitalità alla formazione, nel rispetto delle persone e della storia condivisa. 

Parallelamente si aprono nuove opportunità artistiche. Inizia la collaborazione con il Verona Mountain Film Festival e con l’attore Mauro Dal Fior, insieme al quale vengono realizzati spettacoli musical-teatrali dedicati alla Grande Guerra, nei quali il canto si intreccia alla storia e alla narrazione. Il 2016 è anche l’anno del commosso saluto allo storico maestro Piero “Peo” Zamboni, figura profondamente legata alla storia del Coro. 

Nel 2017 il Centro Nazionale Coralità del CAI invita il Coro ad Ascoli Piceno, insieme al Coro Sibilla CAI Macerata, per un concerto di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. Nello stesso anno, dalla collaborazione con il Coro Stella Alpina, nasce “La Stella dell’Alpe”, rassegna dedicata ai canti natalizi e di montagna, destinata a diventare un appuntamento ricorrente della coralità veronese. 

Nuove esperienze e grandi incontri (2018–2019) 

Il 2018 è segnato da un evento di particolare prestigio: la celebrazione del sessantesimo anniversario della composizione di Signore delle cime, del maestro Bepi De Marzi. Nella chiesa di Marcellise, gremita di pubblico, il Coro propone un concerto interamente dedicato alle composizioni del celebre autore, presentate personalmente dallo stesso De Marzi. Una serata di grande intensità, successivamente documentata attraverso la pubblicazione di un DVD. 

Nel 2019 il Coro affronta un’importante trasferta internazionale in Portogallo, ospite di Myguel Santos e Castro e dei cori Vox Laci, esibendosi a Cascais e São Domingos de Rana. Un incontro dal valore particolare, poiché proprio un concerto dello Scaligero dell’Alpe, ascoltato a Verona nel 1995, aveva ispirato Myguel nella fondazione della propria realtà corale. 

Proseguono nel frattempo le collaborazioni con il Verona Mountain Film Festival e gli appuntamenti ormai consolidati del CantaCAI e di “InCanto d’estate”, iniziativa che porta il canto corale nelle piazze e nei luoghi più suggestivi del territorio, incontrando un pubblico sempre nuovo. CantaCAI si conferma negli anni uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’attività del Coro, portando alla Gran Guardia di Verona alcune delle più importanti formazioni corali del Club Alpino Italiano. 

La sfida della pandemia (2020–2021). 

L’arrivo della pandemia, nel 2020, rappresenta una delle prove più difficili della storia recente del Coro. L’interruzione delle prove e dei concerti impone un radicale cambiamento delle abitudini, ma non interrompe il desiderio di continuare a cantare insieme. 

Grazie all’impegno e alla dedizione del maestro Matteo Bogoni, il lavoro prosegue a distanza, attraverso incontri online e approfondimenti delle singole parti vocali. Un periodo complesso che diventa anche occasione di crescita tecnica e musicale, preparando il Coro alla ripresa delle attività. 

Nel 2021, anno del settantacinquesimo anniversario dalla fondazione, il Coro celebra la propria storia con un concerto nella chiesa di Santa Maria della Scala a Verona. 

Nello stesso anno rende omaggio a Mario Rigoni Stern, nel centenario della nascita, attraverso un evento che unisce le pagine dello scrittore di Asiago, interpretate dal biografo Giuseppe Mendicino, ai canti del Coro e agli interventi del maestro Bepi De Marzi. Un incontro particolarmente significativo tra letteratura, musica e memoria della montagna, riproposto anche negli anni successivi. 

Il ritorno alla musica e alle grandi occasioni (2022–2024) 

Con il graduale ritorno alla normalità, nel 2022 riprende pienamente l’attività concertistica. Alla Gran Guardia di Verona, nell’ambito del CantaCAI, il Coro organizza e ospita per il Centro Nazionale Coralità del CAI il seminario “Fare musica a orecchio?”, con la partecipazione di Mauro Pedrotti, Mario Lanaro e Giorgio Larcher. Un’importante occasione di approfondimento e confronto sul canto corale e sulla sua tradizione. 

Il 2023 è un anno particolarmente ricco di appuntamenti. Il Coro ospita a Verona i Vox Laci per il Festival Reis, celebra i vent’anni di direzione del maestro Matteo Bogoni con il concerto “20 anni con Matteo” nella chiesa dei Santi Apostoli e partecipa ai festeggiamenti per il settantesimo anniversario del Coro Negritella. 

A giugno prende parte a Bergamo al primo Memorial Gabriele Bianchi, dedicato al fondatore e già presidente del Centro Nazionale Coralità del CAI. A dicembre realizza inoltre, nella chiesa di San Procolo, una serie di registrazioni di canti natalizi trasmesse da Telepace durante le festività. 

Nel 2024 proseguono le collaborazioni artistiche, le iniziative solidali e l’impegno nella diffusione del canto popolare. Particolarmente significativa è la partecipazione all’incontro “Arte, Tradizione & Intercultura” presso l’Università di Verona, durante il quale il Coro presenta agli studenti la storia del canto popolare e il funzionamento di una formazione corale a quattro voci maschili. 

L’anno vede inoltre la realizzazione della decima edizione del CantaCAI – Memorial Alberto Paoletto, che ospita alla Gran Guardia il prestigioso e storico Coro della SOSAT di Trento. 

Nel corso di questo decennio non sono mancate altre esperienze importanti: le collaborazioni con la Sezione CAI di Verona, gli incontri tra musica e letteratura con lo scrittore Mauro Neri, la partecipazione al Premio Poesia Cantina Valpantena, i concerti benefici nelle case di riposo e le iniziative rivolte agli studenti, tra cui quelle organizzate con il Liceo Copernico. Occasioni diverse, accomunate dalla volontà di portare il canto popolare oltre i tradizionali luoghi del concerto, incontrando pubblici e generazioni differenti. 

Verso gli ottant’anni (2025–2026) 

Il 2025 vede il Coro protagonista delle celebrazioni per i 150 anni della Sezione CAI di Verona, oltre che della manifestazione “Voci e Suoni del Sentiero Italia CAI” a Cortina d’Ampezzo. A dicembre partecipa a “Natale per Verona”, evento promosso dal Comune di Verona in collaborazione con il Teatro Ristori. 

È anche l’anno della scomparsa, a 96 anni, di Mario Zilli, ultimo dei quattro fondatori del Coro. Pur avendo seguito nel tempo percorsi diversi, Mario aveva conservato un legame profondo con la formazione che aveva contribuito a creare nel 1946, tornando ad ascoltarne i canti poco prima della sua scomparsa. Un ricordo che testimonia quanto la storia del Coro sia fatta soprattutto di persone, affetti e appartenenza. 

Lo stesso anno segna un importante passaggio nella vita associativa: dopo un lungo periodo di presidenza, Maurizio Zandonà passa il testimone a Filippo Brutti. Il rinnovamento del direttivo rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso di crescita organizzativa avviato negli anni precedenti, con una maggiore distribuzione delle responsabilità, una particolare attenzione alla comunicazione e la volontà di coinvolgere sempre più le nuove generazioni. 

Nel 2026 il Coro prosegue la propria attività concertistica, partecipando anche al Memorial Gabriele Bianchi nelle Marche, mentre concentra una parte importante delle proprie energie nella preparazione delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario, che culmineranno nel grande concerto del 14 novembre al Teatro Filarmonico di Verona. 

Una tradizione che guarda al futuro 

Dieci anni nei quali il Coro Scaligero dell’Alpe ha saputo attraversare cambiamenti, difficoltà e nuove sfide, senza perdere il legame con le proprie origini. Il rinnovamento delle voci, delle persone e dell’organizzazione ha permesso di affiancare l’entusiasmo dei giovani all’esperienza dei coristi più anziani, creando un dialogo tra generazioni unite dalla stessa passione. 

Essere un coro storico non significa rimanere fermi nel passato, ma saper evolvere conservando la propria identità. È in questo equilibrio tra memoria e rinnovamento che il Coro trova la forza per continuare il cammino iniziato nel 1946: custodire e tramandare un patrimonio di canti, storie e valori, mantenendo viva una tradizione capace di guardare al futuro. 


2016 Un anno di celebrazioni per i settant’anni dalla fondazione, culminate nel grande concerto al Teatro Filarmonico il 5 dicembre. Inizia la collaborazione
con il Verona Mountain Film Festival e prende forma, insieme all’attore Mauro Dal Fior, una serie
di spettacoli musical-teatrali dedicati alla Grande Guerra mentre proseguono il CantaCAI e gli
scambi corali. L’anno segna inoltre il commosso saluto allo storico maestro Piero “Peo” Zamboni.
2017 In ottobre viene chiamato dal Centro Nazionale Coralità del CAI ad Ascoli Piceno,
insieme al Coro Sibilla CAI Macerata, per il Concerto solidarietà dedicato
alle popolazioni delle terre colpite dal terremoto.
A dicembre, insieme al Coro Stella Alpina, nasce la rassegna “Stella dell'Alpe”, dedicata al canto
di montagna e natalizio.
2018 A Marcellise il Coro celebra il 60° anniversario della composizione di Signore
delle cime con un importante evento dedicato a Bepi De Marzi, che presenta
personalmente le proprie composizioni eseguite dal Coro. Della serata viene successivamente
realizzato anche un DVD.
2019 Il nuovo anno si apre con un’importante trasferta in Portogallo, ospiti di Myguel
Santos e Castro e dei cori di VOX LACI. Un incontro dal forte valore simbolico:
Myguel aveva infatti fondato la propria realtà corale dopo essere rimasto profondamente
colpito, nel 1995, da un concerto dello Scaligero dell’Alpe a Verona.
2020 A settembre il Coro partecipa alla serata dedicata alla memoria dell’alpinista
Ezio Berti, fondatore del Gruppo Amici della Montagna, scomparso a causa
del Covid. L’emergenza sanitaria interrompe concerti e prove in presenza, ma non il cammino
del Coro. Sotto la guida del maestro Matteo Bogoni, il lavoro prosegue online, trasformando un
periodo difficile in un’occasione di approfondimento tecnico e di crescita per tutto il coro.
2021 Nel 75° anniversario dalla fondazione, il Coro celebra la propria storia con un
concerto nella chiesa di Santa Maria della Scala (VR). Nello stesso anno rende
omaggio a Mario Rigoni Stern nel centenario della nascita, con una serata speciale accompagnata
dalla narrazione di Giuseppe Mendicino e dagli interventi di Bepi De Marzi.
2022 Tra i momenti più significativi, l’ottava edizione del CantaCAI alla Gran Guardia,
all’interno del quale il Coro organizza e ospita per il CNC il seminario “Fare musica
a orecchio?”, con Mauro Pedrotti, Mario Lanaro e Giorgio Larcher.
Il coro partecipa inoltre a Marano alle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita del Corpo degli
Alpini e a settembre partecipa al “compleanno” per i 125 anni del Rifugio Telegrafo.
2023 A gennaio lo Scaligero porta a Verona la tradizione del Festival Reis, arrivato
alla 26° edizione, ospitando i cori della Vox Laci, esperienza legata a Myguel
Santos e Castro e alla tradizione da lui portata avanti a Cascais.
Il Coro celebra i vent’anni di direzione del maestro Matteo Bogoni con il concerto “20 anni con
Matteo” nella Chiesa dei Santissimi Apostoli il 18 Aprile. A maggio partecipa al concerto per il
70° anniversario del Coro Negritella di Verona.
A Giugno il Coro partecipa a Bergamo al primo Memorial Gabriele Bianchi, dedicato al fondatore
e past President del Centro Nazionale Coralità del CAI.
A dicembre il Coro realizza, nella Chiesa di San Procolo (VR), una serie di registrazioni video di
canti natalizi per Telepace, poi trasmesse più volte dall’emittente durante il periodo di Natale.
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2024 Particolarmente significativa è la partecipazione all’incontro “Arte, Tradizione
& Intercultura” all’Università di Verona, durante il quale il Coro presenta la storia
del canto popolare e mostra concretamente il funzionamento di una formazione a quattro voci.
Prosegue inoltre la collaborazione con Mauro Dal Fior, attraverso serate dedicate ai canti, alle
voci e ai racconti della tradizione alpina, mentre il Coro conferma anche la propria attenzione alla
solidarietà partecipando a iniziative benefiche, tra cui “Cantando per l’Alcione” e “Una voce per
ABEO”.
Momento centrale dell’anno è la decima edizione del CantaCAI – Memorial Alberto Paoletto, alla
Gran Guardia di Verona, che vede ospite il prestigioso e storico Coro della SOSAT di Trento.
2025 Il Coro partecipa alle celebrazioni per i 150 anni della Sezione CAI di Verona.
Tra i numerosi appuntamenti dell’anno spicca inoltre la trasferta a Cortina
d’Ampezzo per “Voci e Suoni del Sentiero Italia CAI”, manifestazione organizzata dal Centro
Nazionale Coralità del CAI.
A dicembre il Coro partecipa a “Natale per Verona”, evento promosso dal Comune di Verona in
collaborazione con il Teatro Ristori, prima di concludere l’anno con i tradizionali concerti natalizi
tra Verona e la Lessinia.